File vCard: cos'è, e cosa ne fa il vostro telefono
Il formato dietro «Aggiungi ai contatti»: cosa contiene un file .vcf, come lo leggono iPhone e Android, e perché una copia salvata non si aggiorna mai.
Un file di testo del 1995
Una vCard è un file di testo, con estensione .vcf, che descrive una persona: nome, numeri, indirizzi. Il formato ha trent'anni ed è esattamente la sua forza. Tutti i telefoni, tutte le rubriche, tutti i programmi di posta lo leggono, senza app aggiuntive.
Aperto in un editor, un file vCard ha questo aspetto:
BEGIN:VCARD
VERSION:3.0
N:Dupont;Camille;;;
FN:Camille Dupont
TEL;TYPE=CELL:+41 21 000 00 00
EMAIL:camille@example.ch
END:VCARD
Ogni riga è un campo. Non c'è nulla di nascosto.
Cosa può contenere una vCard
Molto più di quello che ci mette la maggior parte delle persone: nome e cognome separati (perché l'ordinamento funzioni), azienda e ruolo, più numeri di telefono con il loro tipo, più e-mail, un indirizzo postale, un sito web, profili social (LinkedIn, Instagram), una foto e una nota libera.
Il campo che fa la differenza in una rubrica è l'indirizzo web: è l'unico che resta vero quando tutto il resto cambia, se porta a una pagina che tenete aggiornata.
Cosa fa il vostro telefono quando ne riceve una
Su iPhone, aprire un file .vcf mostra una scheda «Nuovo contatto» già compilata, con un pulsante per salvarla. Su Android, l'app Contatti propone la stessa cosa. Il file può arrivare per e-mail, AirDrop, messaggio, o da un link su una pagina: il pulsante «Aggiungi ai contatti» di una scheda Vizy non è altro che un link a una vCard generata in quel momento.
Una volta salvata, la scheda appartiene al telefono. Si sincronizza con iCloud o Google come qualsiasi contatto inserito a mano.
La foto, e perché spesso manca
Una vCard può contenere la foto in due modi: con un link a un'immagine online, o incorporandola direttamente nel file. Molti servizi scelgono il link, perché è più leggero. Le rubriche però spesso ignorano quel link, e la scheda resta senza volto.
Per essere sicuri che la foto arrivi, va incorporata, in formato JPEG o PNG (il WebP, più moderno, non è capito dalle app dei contatti). È quello che fa Vizy: un'immagine piccola, qualche decina di kilobyte, infilata nel file.
Cosa una vCard non fa: aggiornarsi
È il limite da conoscere. Una vCard è una copia. Il giorno in cui cambiate numero, le schede già salvate dai vostri contatti non si muovono. Nessun formato di file può fare diversamente.
Il rimedio sta in una riga: mettere nella scheda l'indirizzo di una pagina che, lei sì, si aggiorna. Il contatto conserva così due cose, una copia del momento e la strada verso la versione viva. È la ragione d'essere di un biglietto da visita digitale accanto alla vCard, e non al suo posto.
Crearne una
Senza installare nulla: su iPhone, aprite la vostra scheda in Contatti e scegliete «Condividi contatto»; su Android, «Esporta» nel menu del contatto. Ottenete un .vcf da inviare.
Con una pagina: la vCard viene prodotta su richiesta, a partire da ciò che la pagina mostra, quindi sempre aggiornata. Su Vizy è il pulsante in fondo a ogni scheda, e il file contiene la foto.