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Biglietto da visita digitale gratis: cosa significa «gratis» secondo i servizi

Prova a tempo, offerta con logo, o davvero gratis? I quattro modelli dietro i biglietti da visita digitali «gratuiti», e le domande da fare prima di scegliere.

Aggiornato il 8 settembre 2026

Quattro significati di «gratis»

Quasi tutti i servizi di biglietti da visita digitali si dicono gratuiti. La parola copre quattro realtà diverse, e la differenza si vede di rado prima di aver stampato il codice QR su duecento biglietti.

La prova. Gratis per quattordici o trenta giorni, poi a pagamento. Scaduto il termine, la pagina si blocca o sparisce. Il codice QR già stampato porta allora a una pagina di pagamento, la vostra, ma per voi.

L'offerta limitata. Gratis per sempre, con dei limiti: un numero di link, niente foto, il logo del servizio in fondo, o un indirizzo lungo e impersonale. Ogni limite ricorda che esiste un abbonamento.

Il prodotto civetta. La pagina è gratis, l'oggetto che ci porta è a pagamento: una carta NFC, un badge, un supporto. Il modello è onesto finché la pagina resta aperta se non comprate nulla.

Il davvero gratis. Tutto aperto, niente scade, niente è limitato. È raro, ed è legittimo chiedersi perché.

Perché Vizy è gratis

Perché un biglietto da visita costa pochissimo da servire. Una pagina, un'immagine, un file di contatto di qualche kilobyte: il server che ospita migliaia di schede costa meno di un solo abbonamento mensile dalla concorrenza. Abbiamo scelto di non costruire livelli, di non trattenere funzioni e di non rivendere dati, che sarebbe stato l'unico altro modo di finanziare un servizio «gratuito».

Il servizio è fatto da un piccolo team, per gli indipendenti svizzeri, ed è gratuito senza condizioni. Se un giorno dovesse cambiare, gli account esistenti ne sarebbero informati trenta giorni prima, con la possibilità di esportare i propri dati; è scritto nelle nostre condizioni.

Le domande da fare prima di scegliere

  1. Cosa succede se smetto di pagare, o se il servizio chiude? La risposta giusta: la pagina resta accessibile, e i vostri contatti hanno comunque una scheda di contatto salvata nel telefono, che non dipende da nessuno.
  2. L'indirizzo è mio? vizy.me/vostro-nome si legge, si detta e si stampa. Un indirizzo di trenta caratteri con un identificativo non lo ricorda nessuno.
  3. Chi vede i miei visitatori? Alcuni servizi gratuiti vivono dei dati di chi scansiona. Leggete l'informativa sulla privacy, non la pagina iniziale.
  4. Posso andarmene? Un pulsante per eliminare l'account, e i dati con lui, in una volta.
  5. Il codice QR è mio? Un codice che passa dal dominio del servizio per essere «contato» muore con il vostro account. Un codice che punta direttamente alla vostra pagina vi appartiene.

Cosa ottenete, concretamente

Con Vizy: il vostro indirizzo, la vostra foto, i vostri contatti, i vostri link, cinque temi in chiaro e in scuro, un codice QR in SVG e PNG, un pulsante «Aggiungi ai contatti» con la foto, e un contatore di aperture. Quattro lingue. Senza carta di credito, senza prova, senza logo da riscattare.

Cosa non ottenete: statistiche per link, gestione del team, un dominio personalizzato. Sono cantieri aperti, non opzioni a pagamento.

Una parola sulla carta

Gratis o no, un biglietto digitale non sostituisce quello di carta: lo prolunga. Un codice QR sul retro di un biglietto sobrio è, a oggi, la combinazione che funziona meglio. Ed è la carta a costare.