Biglietto da visita digitale gratis: cosa significa «gratis» secondo i servizi
Prova a tempo, offerta con logo, o davvero gratis? I quattro modelli dietro i biglietti da visita digitali «gratuiti», e le domande da fare prima di scegliere.
Quattro significati di «gratis»
Quasi tutti i servizi di biglietti da visita digitali si dicono gratuiti. La parola copre quattro realtà diverse, e la differenza si vede di rado prima di aver stampato il codice QR su duecento biglietti.
La prova. Gratis per quattordici o trenta giorni, poi a pagamento. Scaduto il termine, la pagina si blocca o sparisce. Il codice QR già stampato porta allora a una pagina di pagamento, la vostra, ma per voi.
L'offerta limitata. Gratis per sempre, con dei limiti: un numero di link, niente foto, il logo del servizio in fondo, o un indirizzo lungo e impersonale. Ogni limite ricorda che esiste un abbonamento.
Il prodotto civetta. La pagina è gratis, l'oggetto che ci porta è a pagamento: una carta NFC, un badge, un supporto. Il modello è onesto finché la pagina resta aperta se non comprate nulla.
Il davvero gratis. Tutto aperto, niente scade, niente è limitato. È raro, ed è legittimo chiedersi perché.
Perché Vizy è gratis
Perché un biglietto da visita costa pochissimo da servire. Una pagina, un'immagine, un file di contatto di qualche kilobyte: il server che ospita migliaia di schede costa meno di un solo abbonamento mensile dalla concorrenza. Abbiamo scelto di non costruire livelli, di non trattenere funzioni e di non rivendere dati, che sarebbe stato l'unico altro modo di finanziare un servizio «gratuito».
Il servizio è fatto da un piccolo team, per gli indipendenti svizzeri, ed è gratuito senza condizioni. Se un giorno dovesse cambiare, gli account esistenti ne sarebbero informati trenta giorni prima, con la possibilità di esportare i propri dati; è scritto nelle nostre condizioni.
Le domande da fare prima di scegliere
- Cosa succede se smetto di pagare, o se il servizio chiude? La risposta giusta: la pagina resta accessibile, e i vostri contatti hanno comunque una scheda di contatto salvata nel telefono, che non dipende da nessuno.
- L'indirizzo è mio?
vizy.me/vostro-nomesi legge, si detta e si stampa. Un indirizzo di trenta caratteri con un identificativo non lo ricorda nessuno. - Chi vede i miei visitatori? Alcuni servizi gratuiti vivono dei dati di chi scansiona. Leggete l'informativa sulla privacy, non la pagina iniziale.
- Posso andarmene? Un pulsante per eliminare l'account, e i dati con lui, in una volta.
- Il codice QR è mio? Un codice che passa dal dominio del servizio per essere «contato» muore con il vostro account. Un codice che punta direttamente alla vostra pagina vi appartiene.
Cosa ottenete, concretamente
Con Vizy: il vostro indirizzo, la vostra foto, i vostri contatti, i vostri link, cinque temi in chiaro e in scuro, un codice QR in SVG e PNG, un pulsante «Aggiungi ai contatti» con la foto, e un contatore di aperture. Quattro lingue. Senza carta di credito, senza prova, senza logo da riscattare.
Cosa non ottenete: statistiche per link, gestione del team, un dominio personalizzato. Sono cantieri aperti, non opzioni a pagamento.
Una parola sulla carta
Gratis o no, un biglietto digitale non sostituisce quello di carta: lo prolunga. Un codice QR sul retro di un biglietto sobrio è, a oggi, la combinazione che funziona meglio. Ed è la carta a costare.